Le competenze del Personal Trainer:

Il professionista vero e quello “improvvisato”

La carenza legislativa in termini di libera professione nel Personal Training porta purtroppo molte persone a professarsi come veri professionisti senza avere qualifiche che ne attestino le reali competenze. Non essendoci leggi in merito sta al cliente capire se il Personal Trainer che ha davanti è veramente qualificato o semplicemente un “improvvisato”.

Che differenza c'è tra il vero Personal Trainer e quello “improvvisato”? Molte sono le persone che avendo praticato palestra per anni o semplicemente perché hanno fatto uno sport a livello agonistico si sentono in grado di potersi "proporre" com Personal Trainer e consigliare quale attività fisica far fare a persone differenti e con problematiche molto diverse tra loro.

L'idea comune di queste persone "improvvisate" è che il Personal Trainer “sta vicino” al cliente, si comporta come un amico, solleva i pesi per il cliente aiutandolo in palestra, fa l'allenamento con lui o, molto peggio, gli fornisce prodotti “sottobanco” nell'intento di raggiungere i risultati che desidera, con un costo notevole in termini di salute sia nel medio che nel lungo termine. Il danno alla categoria dei Personal Trainer qualificati che svolgono seriamente il proprio lavoro è elevatissimo dando un'immagine diffusa di approssimazione e mancanza di etica.

Il Personal Trainer qualificato è vicino al cliente negli allenamenti per condurlo al proprio obiettivo valutando “in ogni momento” quali adattamenti sono necessari per poter ottimizzare i tempi e mantenere il ritmo sulla “tabella di marcia” impostata per raggiungere l'obiettivo nei tempi pianificati. Un vero Personal Trainer si allena col cliente solo quando necessario al buon fine del percorso e non perché deve “giustificare” il costo della seduta o la propria presenza. Inoltre non scenderà mai compromessi fornendo o consigliando prodotti potenzialmente dannosi per la salute in quanto la sua missione è perseguire sempre e comunque il “bene del cliente”.

Il vero Personal Trainer ha il compito di “guidare” il cliente lungo il difficile percorso per raggiungere risultati d'eccellenza e creare i presupposti perché questi rimangano nel tempo attraverso conoscenze approfondite in anatomia, fisiologia, chinesiologia, ecc.. con l'esperienza di livello maturata in anni di attività seria e professionale.

Cosa fa "in pratica" il Personal Trainer?

Il Personal Trainer segue il cliente durante il percorso di miglioramento occupandosi di tutti gli elementi necessari affinché il percorso vada a buon fine. Alla prima seduta eseguirà una analisi posturale per verificare la “base” su cui andrà a lavorare, avendo cura di valutare eventuali vizi posturali sia nel grado che nella tipologia. Le informazioni raccolte saranno fondamentali per creare il percorso più adatto a migliorare l'equilibrio posturale ed evitare il rischio, presente spesso nel “fai da te”, di peggiorare o accentuare i piccoli “difetti” presenti, favorendo infiammazioni muscolari, articolari e/o tendinee.

A questa prima analisi posturale va necessariamente associata l'anamnesi alimentare. Di cosa si occupa il Personal Trainer a questo punto? Valuta la tipologia di dieta eseguita dal cliente, se è bilanciata e com'è il rapporto col cibo. Sarà sua premura evitare di consigliare diete iperproteiche o comunque restrittive in quanto occuparsi delle calorie nell'alimentazione è compito di un medico. Il Personal Trainer consiglierà il cliente sulle associazioni alimentari e modalità di assunzione più adatte alla persona, svolgendo un ruolo di “educatore alimentare” fondamentale ma spesso dimenticato, senza entrare mai troppo nel campo dei grammi e delle calorie.

A questi test ne assocerà altri in base alla sua formazione ed esperienza: test di resistenza, fitness, flessibilità, forza, ecc.. sfruttando anche le conoscenze in campi “non convenzionali” come la Kinesiologia, la medicina cinese, la naturopatia, ecc..

Al termine della prima seduta il Personal Trainer qualificato ha un quadro ben chiaro della persona, che ha davanti, ora divenuta suo cliente. E siamo pronti per la seconda seduta